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Sono state tre giornate piene di incontri e novità, in una città che adoro e che cerco di visitare almeno una volta l’anno. Milano è “avanguardia”, ma io la adoro anche per i suoi terrazzi strapieni di verde. Non riesco a riconoscerla nell’immagine grigia e caotica in cui la descrivono alcuni. Gli splendidi negozi di fiori, le aiuole curate, i viali alberati, mi pare spesso che ci sia più verde a Milano che a Potenza, o che quantomeno lì sia amato, curato, cercato …

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Ma entriamo ad Exsence. Dove vi anticipo subito che le cose che più ho gradito sono i seminari. Ho finalmente conosciuto Maria Grazia Fornasier di Mouillettes & Co, effervescente ed allo stesso tempo “centrata, presente”, trasmette calma e sicurezza, ed una grande passione per il suo lavoro: si occupa di profumi e di formazione olfattiva. Qui a Milano lo ha fatto in tono scherzoso e divulgativo ma sorprendendoci e lasciandoci spesso a ponderare su che rapporto abbiamo con questo nostro naso… e su quale magia trasformi una singola essenza in un accordo profumato di tutt’altro carattere e completezza. Spero in autunno di poter frequentare uno dei suoi corsi a Castelletto sopra Ticino …. Se interessate sbirciatene le pagine web, sono anche su Facebook.

Poi ci sono stati i seminari dell’Osmothèque. Questa è un’autentica Biblioteca del Profumo con un patrimonio di 1.800 profumi, ma il suo cuore più prezioso è rappresentato dalle 400 Fragranze Perdute. Profumi non più in produzione le cui case madri hanno ceduto all’Osmothèque, preziosissime formule ad evitare che queste vadano perdute. Sicché se capitaste a Versailles potreste sentire una serie di fragranze che hanno fatto la storia del profumo, ma che non ci sono più…

Poi è stata la volta di Micheal Edwards, che è il guru della classificazione dei profumi. Qui ad Exsence ha tenuto una lezione sulla “Colonia” e sui suoi 300 anni di vita da l’Eau Admirable a 4711 di Roger & Gallett, dall’Eau Imperial di Guerlain all’Eau D’Orange Verte di Hermes, dall’Eau Sauvage di Dior a Ck1 di Calvin Klein…. Quanti ricordi tra un’annusata e l’altra.

Poi ancora le presentazioni di libri, affascinante la storia di “The perfume lover” di Denyse Beaulieu, ma qui vi lascio in attesa di un prossimo articolo a fine lettura. Dall’Osmothèque invece ho preso “Si le parfum m’était conté…” storia di 12 fragranze che hanno fatto epoca raccontate dai creatori di profumi…

E poi chiaramente ci sono loro i profumi, tanti, non tantissimi, perché ad Exsence trovano spazio solo le fragranze della Profumeria Artistica. Quelle che nascono come prodotto creativo per convogliare un’emozione, fissare un ricordo, per una ricerca dell’inafferrabile “bellezza olfattiva atemporale”. Qui si crea per ricercare non per compiacere….

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