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Un po’ di sole si, non demonizziamo la tintarella ma cerchiamo di evitare di cancellare con bagni di sole selvaggi tutto il lavoro di un intero anno con i cosmetici. Il “photo-aging” è uno dei maggiori fattori di invecchiamento della pelle, senza parlare del rischio salute.

Come avrò detto 1000 volte però io sono ancora della scuola pro-sole. Ne abbiamo davvero bisogno in generale, noi potentine poi, reduci da lunghi inverni, davvero ricarichiamo così le nostre batterie energetiche.

I consigli riguardano l’esposizione che evita le ore di radiazioni più intense (12,00-16,00), la ripetuta applicazione dei solari (ogni 2 ore e dopo ogni bagno), l’uso di solari di qualità, l’impiego di una protezione viso più alta rispetto a quella usata per il corpo, l’individuazione dei solari giusti rispetto al proprio “fototipo” (carnagione e risposta all’esposizione al sole).

Oggi però ci intratteniamo su cosa accade durante le prime ore di esposizione.  Sappiamo che i danni del sole derivano si dagli UVB ma anche dagli UVA e che i secondi, penetrando più a fondo fino al derma, sono i più potenti, i più dannosi a lungo termine, sebbene non provochino eritemi e scottature.

La pelle si difende (parzialmente) producendo melanina ma attenzione: i raggi UVA riattivano la melanina formatasi nella precedente abbronzatura che sviluppa una pigmentazione anche nel giro di un’ora.

Quello che desideriamo invece è la produzione di nuova melanina (stimolata dagli UVB), la nuova melanina ci difende meglio ed è responsabile di quell’abbronzatura più dorata, omogenea e duratura che non si “lava via” appena torno a casa. Ma per la produzione di nuova melanina occorre attendere le fatidiche 72 ore.

Il consiglio è dunque prima di andare al mare, specie se si tratta di andare per una settimana soltanto, cercate di prendere un po’ di sole (sul terrazzino di casa, sul balcone, presso la piscina all’aperto, nella casa di campagna dell’amica…). Arriverete quindi al mare con la pelle già pronta a difendersi al meglio e dei buoni solari aiuteranno nel compito di creare un’abbronzatura persistente e senza danni.

Evitate di esporvi a lungo durante le 72 ore, state solo “attivando” la produzione di melanina buona e la pelle è indifesa bastano davvero pochi minuti a sessione.

Se invece arrivate al mare bianche bianche ricordate che la gestione delle 72 ore è fondamentale. Resistete all’impulso di diventare nere subito e sarete ripagate da un’abbronzatura più bella, più dorata, più duratura e senza causare danni permanenti alla pelle. Usate una protezione più alta durante i primi tre giorni. I solari smart (Es. Sisley, Kanebo, Xte) sono ideali perché agiscono in funzione delle funzioni di difesa della nostra pelle ne parleremo abbondantemente nei prossimi post.

Buona tintarella.

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