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Ieri sera con Giovanni siamo stati a cena da Frank Rizzuti di Cucina del Sud, il nuovo ristorante aperto a Potenza in Via Potito Petrone 42 – Largo Pasquale Uva.

Devo confessare che, come il commissario Montalbano, amo mangiare in silenzio, quasi religioso. Ma con Claudio, carissimo amico di famiglia, non ci vedevamo da troppo tempo e le chiacchiere volavano leggere e ininterrotte. Tra l’altro il giardino, un’inaspettata oasi di verde e di fresco, la musica piacevole e mai invadente, lo staff accogliente e discreto, conciliavano perfettamente con questa “ri-unione”.

Più che ad un ristorante ci è sembrato di passare qualche ora in un laboratorio del gusto. Premetto che non amo cibi troppo sofisticati, la cucina di famosi cuochi in TV che mischiano stracuociono e, a mio inespertissimo e personalissimo parere, pasticciano allegramente. Qui sono sempre le pietanze a parlare. I sapori mai nascosti. A sorprenderti sono gli accostamenti innovativi ed insoliti, studiati ad esaltare una o più sfaccettature di ogni ingrediente (seppia e piselli, crema di latte pomodoro e basilico, trenette ed alghe, qualche inaspettato pistacchio tostato, una crema di melanzane usata come letto per le sue sfumature pastose tra dolce e leggermente piccante).

Pare di stare in un laboratorio olfattivo dove accordi pregiati ti svelano che è possibile miscelare ingredienti inaspettati. Che il gusto, come l’olfatto, va educato e liberato da piccoli retaggi mentali, convenzioni di cui siamo poco coscienti.

Ma il gioco funziona solo se le materie prime sono di pregiatissima qualità. Se a miscelare non è il caso ma uno chef appassionato ed avventuroso, e infine se “l’accordo finale” supera il sapore delle singole parti…

Bravo Monsieur le Chef, una lezione da gran maestro.

PS Non solo Frodo è stato ammesso senza riserve, ma, per la prima volta in un ristorante della Basilicata, ci è stata offerta una ciotola d’acqua insomma cani non solo tollerati, ma bene accolti. Grazie 🙂

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