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Ma la Bretagna significa mare e scogliere a strapiombo. Sentieristica ben tenuta, segnalata e mappe in abbondanza sono il paradiso di noi camminatori. La brughiera che si spinge sul mare è una sorpresa infinita. Come l’incontrare un’infinità di piante  che per me appartengono a luoghi diversissimi, camelie, ortensie, ginestre, agapanto, palme e banani. Ed ancora autentici muri di felci, cistus, ajoncs, e siepi incredibilmente variegate come finora ne avevo viste solo nei cataloghi di fiori.

Qualsiasi cosa pianti da queste parti vegeta che è una bellezza. Ne è una ennesima riprova il giardino del Castello della Roche Jagu che ospita una mostra dedicata ai profumi “Parfum Miroir de la Societé curato da Annick Leguerer di cui vi avevo scritto un post riguardante uno dei suoi ultimi libri. Ad ogni modo la mostra davvero bella merita un post a parte appena ne avrò il tempo ;).

Noi mediterranei assistiamo sconcertati all’incredibile fenomeno della marea, dalla terrazza di casa vedo il mare al mattino, ma ad ora di pranzo si ritira di centinaia di metri per riapparire lentamente in tarda serata. Nell’aria l’odore del sale, delle alghe, dei crostacei accompagnato da quella brezza di mare continua, che pulisce i polmoni e rinfresca i pensieri….

Adoriamo camminare lungo le spiagge chilometriche, quando c’è il sole pare di stare su spiagge caraibiche…

È ora di partire, addio ai nostri amici bretoni che ci hanno accolto con una gentilezza squisita, con cui abbiamo condiviso allegramente crepes e gallette di grano saraceno, aragoste e crostacei vari, vini che paiono balsami e gustosi sidri locali.

Prossima tappa Ginevra, di cui vi ho già descritto l’eccezionale accoglienza riservata a Frodo, la città e viva e spumeggiante. Piacevolmente informale nonostante il suo essere una delle città più costose al mondo. Me ne piace l’aria frizzante, le Grand Jet – una colonna d’acqua di 140 metri sul molo del porto – scelto come simbolo cittadino. I seagull, gialli battelli utilizzati dai cittadini come alternativa al tram. Qui visitiamo il Museo Internazionale della Riforma (un intrigante connubio di nuove tecnologie, reperti storici presentati in un palazzo d’epoca) e la mostra “Parfums antiques, senteurs bibliques” curata che meriterà un piccolo post a parte.

Si riparte ed attraversando il Monte Bianco siamo nuovamente in Italia. Potevo mai perdirmi “Fragranze” l’evento fiorentino dedicato alla profumeria artistica? Ritrovo nel nostro albergo Vero Kern, una donna che emana personalità ed ironia in dosi massicce, e di cui snifferò in fiera il meraviglioso Kiki, ed anche Denyse Beaulieu del cui libro The Perfume Lover vi avevo parlato, e che dopo un qualche scambio di mail mi fa piacere conoscere di persona.

Alla fiera dedicherò un post a parte prossimamente, ma ora eccomi a voi felice, piena di idee, con tanti progetti da realizzare, mi perdonerete ma per scaramanzia non ne parlo. Credo che parlare di qualcosa in corso ed ancora tutta da costruire vada a sottrarne energie e linfa viva… ma si sa ognuno ha le sue fisse… io di più. Vi annuncio solo che nei prossimi mesi tante saranno le novità in arrivo, e grazie al vostro sostegno, in un anno compliesso, eccoci ancora a sognare il futuro. GRAZIE DI CUORE.

Bonne rentrée à tous!

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