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“L’Assenzio è l’afrodisiaco dell’Io…. La fatina verde che vive nell’assenzio vuole la vostra anima”. Gary Oldman nel Dracula by Bram Stoker di F.F. Coppola.

I poteri magici dell’assenzio lo hanno fatto amare da grandi scrittori ed artisti (Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Rimbaud, Hemingway), ha simbolizzato il “vivere bohémienne”  della fine ‘800 ed inizi ‘900, quando l’assenzio veniva servito al Moulin Rouge ed indicava persone dai costumi alquanto spregiudicati… Tanto da arrivare ad un vero e proprio divieto della bevanda alcolica, chiamata proprio Assenzio, che coinvolse prima la Francia, poi il resto d’Europa ed infine gli USA dove il bando è ancora oggi in vigore.

Il Fou d’Absinth di Olivia Giacobetti, cattura le virtù magiche dell’assenzio, il suo mistero. È un fougère verde che porta ad una diversa visione del mondo. Nel cuore si distinguono spezie quali noce moscata e zenzero. Nel drydown emergono balsamici odori di foresta di conifere, di aghi di pino. L’ironia è che l’assenzio viene abilmente accostato all’Angelica, in una sorta di abbraccio fra Angeli e Demoni….

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