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Nella collezione di profumi dell’Artisan Parfumeur  dedicata agli “Odeurs Volées par un Parfumeur en Voyage” (Odori rubati da un profumiere in viaggio), c’è un capitolo ispirato a “Villes et Voyages” (città e viaggi). Di questo capitolo fa parte “Traversée du Bosphor”, autentico taccuino di viaggio di Bertrand Duchafour.

Al ritorno da Instanbul Duchafour porta con sé scatti fotografici, acquarelli e disegni, ed un taccuino di impressioni olfattive. L’insieme di sensazioni, ricordi, rievocazioni si condensa in una fragranza che, lontana da ogni stereotipo dell’Oriente, ripropone l’esplorazione di una città dove tradizione e modernità vivono costantemente fianco a fianco, come il mare e l’entroterra, fiori e concerie.

“Ci si smarrisce rapidamente ad Instanbul, senza voglia alcuna di ritrovare la strada.”. Il profumo si apre con note brillanti, la traversata del Bosforo all’alba, e la sua brezza energizzante. Si raggiunge l’entroterra e si cammina per vicoli e stradine, fumatori di narghilé alzano pigre volute di fumo dolciastro, ci sono le note verdi dei tulipani che spezzano il profumo delle mele calde. Pian piano seguiamo un filo di zafferano che ci conduce fino ai mercati della città. Qui i lokum, i più conosciuti dei dolci turchi, parlano di infanzia mischiando  aromi di rosa, pistacchi e limone, ma attenzione siamo arrivati nel quartiere dei conciatori dove l’aroma di rosa e frutta secca si incontra con l’odore del cuoio.

La novità olfattiva di questa fragranza è proprio l’accostamento di cuoio a note gourmand. Denyse Beaulieu lo descrive così “In un certo senso Duchafour ha invertito la proposta di Vanille Absolument. In quello si è sforzato di tirar via la vaniglia dal registro gourmand, in Traversée ha trasformato il cuoio in qualcosa di edibile. Insomma delle due l’una, o quanto appena detto, o vi siete dimenticati di sfilare i guanti quando avete portato un cubetto di lokum alle labbra. E ne avete leccato lo zucchero rimasto sul cuoio”.

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