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Mademoiselle ci ha abituato al suo stile understated. Linee essenziali, nell’abbigliamento come nei flaconi dei profumi, make-up pulito che tutto gioca sulla luminosità, anche le essenze delle fragranze sono per lo più astratte, minimal, perché il “profumo che sa di donna” vuole arrivare alla sua essenza senza orpelli e futilità. M.elle è stata la prima donna a vestire di nero (prima di allora considerato un’esclusiva del lutto), perché ritenne (a ragione se guardate il vostro guardaroba), che il nero valorizza al meglio la silhouette femminile, il suo fascino e senso di mistero. Ma anche il nero, ne converrete, è … alquanto essenziale.

E poi, poi arriva Coco Noir. Speziato, caldo, bizantineggiante. Come è possibile conciliare questi due mondi così lontani? Come in molte di noi, anche in Gabrielle Chanel convivevano due anime, l’amore per l’arte astratta, ma anche per il balletto russo; le linee essenziali, ma anche la sontuosità del barocco. Jacques Polge, il Compositore di Profumi Chanel, ha visitato l’appartamento di Mademoiselle al Ritz (dalla fine della sua storia di amore con Boy Capel, avrebbe sempre vissuto lì) ed è stato sorpreso dalle decorazioni, ricche, sontuose, dai cristalli, le enigmatiche sfere, gli specchi ricchi di decorazioni, i preziosi pannelli Coromandel.

Dopo la morte dell’uomo che amava, poco prima costretto a sposare un’altra donna. Gabrielle Chanel è straziata. Un’amica le propone di raggiungerla a Venezia, per non pensare, per tentare di dimenticare. O quantomeno lasciare che la nebbia del tempo mitighi un po’ ricordi e dolore. Gabrielle è affascinata dalla bellezza della città dell’acqua e questo amore per lo stile bizantino, per quelle lontane contaminazioni dal mare e dall’Oriente lasciano un’impronta profonda in quest’anima da sempre alla ricerca del bello.

Più vicino a Coco che al Coco Mademoiselle, Coco Noir offre in principio uno slancio di pompelmo e bergamotto. Nel cuore una sfaccettatura floreale e luminosa. Nel ricordo è magnetico, orientale ed avvolgente: un misterioso accordo di Fava Tonka e Patchouli, reinterpretati nel modo unico di Chanel. Chi oserà per questo Natale?

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