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Les Beiges de Chanel

Coco Chanel è nata per mettere in discussione ogni principio che regolava la vita e la bellezza delle donne. Le ha liberate dai corpetti, da cappelli pesanti, da tessuti ingombranti e troppo colorati. Voleva che le donne fossero vicine alla loro vera essenza, e che fossero libere di muoversi ed affrontare il mondo.

Amava cavalcare (in tenuta maschile e non all’amazzone), amava la vita all’aria aperta ed amava il mare. Sicché non esitò a frantumare uno degli ultimi miti del tempo. Quello della pelle chiara, pallida e persino anemica che le nobili proteggevano per differenziarsi dalle donne che lavoravano nei campi.

Chanel guardava alla sostanza. E le parve subito che una pelle appena baciata dal sole, dall’aspetto dorato, a riflettere la voglia di vivere che aveva dentro fosse un piacere cui non rinunciare. E dopo le sue giornate a passeggiare e, scandalo, a nuotare nell’Oceano di Biarritz, il suo aspetto “Belle Mine” venne presto notato, apprezzato e quindi imitato, dalle nobili e dalle meno nobili.

Oggi “Les Beiges” di Chanel ci avvolgono con un velo impalpabile di colore, a scaldare la pelle, darle un colorito luminoso e ridente, con una polvere di una leggerezza senza pari. Sarebbe un errore considerare Les Beiges alla stregua di una “terra solare”, l’effetto colore è molto più delicato, la qualità della polvere setosa come la più nobile delle ciprie. Può essere usato su tutto il viso o solo per evidenziarne alcune zone (zigomi, fronte). Da solo o sul fondotinta. Come fard o come base su cui indugiare con un fard a contrasto come ci fa vedere Lisa Elridge:

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