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Myrrhe Ardente

C’è un’idea, mi chiedo quanto passataci dal marketing, per cui l’estate non sta bene indossare fragranze orientali. Eppure proprio come dice il nome gli orientali (e Medio-Orientali) nascono nei paesi del sole, e sono portate con estrema naturalezza anche sotto le temperature più calde. Per me si tratta più di un problema di quantità che di “divieto assoluto”, senza neppure pretendere di allontanarvi da agrumati ed acque profumate.

Ad ogni modo ci sono delle personalità spiccate e solari cui l’idea del semplice agrumato proprio non appartiene. È il caso di Adele, una mia carissima cliente, con cui cercavamo una fragranza da indossare per l’estate che combinasse il suo piacere per le note orientali con il desiderio di qualcosa di fresco per l’estate.

Chiacchierando chiacchierando, ho pensato ad un orientale luminoso. Confesso di adorare la serie di Les Orientalistes di Annick Goutal. Saper giocare con essenze importanti come la mirra, l’incenso, l’ambra ed il musk. Lasciando loro quel carico evocativo tipico di queste essenze, ma raccontandoli in un bouquet arioso, aperto, è quel che li rende un capolavoro nel genere.

In particolare Myrrhe Ardente ha la dolcezza del benzoino e la rotondità dei legni di Gaiac. Un fondo caldo tra il fumé ed il cuoiato grazie al Vetiver e l’assoluta di Cera d’Api.  L’aspetto leggermente vanigliato, mai ovvio e pieno di sfaccettature, della mirra e della Fava Tonka.

Abbiamo utilizzato Myrrhe Ardente come base, e poi gli abbiamo sovrapposto un whiffo di Eau d’Hadrien. Quest’ultimo è un agrumato dedicato al limone, ma con un carattere tutto suo. Al lato solare contrappone quello più scuro del basilico (la nota verde scura dell’assoluta è ben diversa dal basilico che conosciamo) e quello balsamico del cipresso. (NDR Se siete curiosi abbiamo già parlato dell’Eau d’Hadrien qui).

Contente della bella riuscita dell’esperimento, lo abbiamo provato sulla pelle. Per tutta la sera mi sono goduta il duetto. Le due fragranze in realtà non si mescolano mai, sentivo a tratti o la mirra o le note verdi e fresche. Ma il loro alternarsi è euforico. Ecco un orientale rinato a nuova vita, rallegrato da queste note fresche e misteriose dell’Eau d’Hadrien.

Il fatto che poi anche Adele sia tornata entusiasta dell’esperimento ed abbia acquistato entrambe le fragranze mi ha tolto ogni dubbio che il duetto fosse solo per il mio piacere.

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