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Autunno per me è tornare a casa da un qualche lungo viaggio e trovare la campagna di nuovo verde e profumata, con i peri pieni di frutta, le noci ancora avvolte nei fragranti malli, la terra che umida respira.  Il profumo delle more raccolte con cautela tra i rovi pungenti, e note di finocchiello selvatico che si diffondono nell’aria.

Noci e frutta secca

In autunno mi piacciono le fragranze che rimandano alla frutta secca. Arabie di Serge Lutens, che inizia con note spiritose e speziate e poi ti lascia sulla pelle i sentori della frutta secca (datteri, mango, bucce di mandarino). Méchant Loup di Artisan Parfumeur con i suoi legni morbidi: una vera foresta di noccioli. Panama 1921 solare, mediterraneo con un cuore di amarostica mandorla. Sempre a base di mandorle il bouquet più fiorito ed inaspettato di Madonna of the Almonds di Floris. Qui a dire il vero non solo ci sono le mandorle amare ma anche i boccioli di mandorlo racchiusi da una vellutata nota di buccia di albicocca. Il che lo rende un profumo anche adatto alla primavera ed estate. Ma tra le note di fondo si adagiano vaniglia, sandalo ed incenso, raccolti nelle sole faccette più luminose, ed abbandonando il carattere più ricco ed opulento di queste essenze. Mi piace questa sua aura leggera, gentile e luminosa per contrasto ai freddi autunnali.

More, pere e mele

Adoro Mûre et Musk di Artisan Parfumeur. Ma, se durante tutto l’anno lo preferisco nella versione Eau de Toilette (perché più calibrato è il duetto di mora e muschio), in autunno prediligo la versione Eau de Parfum (in cui la nota mora viene esplosa). Siamo lontani dai profumi alla “fragola”, qui si tratta di una ben più autentica riproposizione di frutti rossi (meno dolce e più selvaggia) e bilanciata con note di petit-grain e muschi di quercia.

Sempre a proposito di frutti rossi, un coup-de-coeur è Quel Amour di Annick Goutal, l’equivalente di un Allegro in musica. Una rincorrersi di note allegre, rotonde e frizzanti… peonie, rose selvatiche, ribes e melograni.

Se preferite un ritmo appena meno impennato e veloce Acqua Fiorentina dei Creed, riprende la magia dei frutti rossi ma li accompagna con le note più piene e mature della prugna sposata alla rosa, ed in sottofondo agrumi e legni.

Spezie fini

Cup of tea

Le spezie di inizio autunno non sono ancora quelle calde ed avvolgenti che si gradiscono da novembre in poi. In questi giorni indugio nei primi piaceri di una tazza calda di thè o tisana allo zenzero, e rivivo le mie merende inglesi tra scones, porcellane finissime, e la fumante bevanda che mi scalda le mani prima e mi energizza poi col suo sentore lemoncino e piccante. 5 o’Clock au Gingembre di Serge Lutens ha già tutto il sapore di quei primi freddi inglesi e di quel glorioso rito tutto britannico del tè delle 5.

Se siete ben più esotici e lo stile “british” non risuona nelle vostre corde, c’è Citrus Paradisi di Czech & Speake, una intuizione del come far perdurare più a lungo quelle inafferrabili (e tanto agognate) note agrumate. L’accordo con delicati sentori di pepe bianco è una sorpresa, un’unione tanto inaspettata quanto ben riuscita, a creare un caldo-fresco, un frizzante abbastanza corposo, un profumo pelle che scalda il cuore.

Fieno, erba tagliata e tabacco dolce

La sera quando fa freschetto ci si vuole (che si debba uscire o rimanere a casa) coccolare un po’. Per gli amanti delle note verdi trovo YerbaMate di Villoresi un profumo geniale, che non ha regole né stagione, ma che unisce quel gusto per un profumo a tratti morbido e vellutato a tratti impetuoso. Come tutte le creazioni di Lorenzo Villoresi, ha una struttura complessa in cui ogni volta hai l’impressione di cogliere una sfumatura nuova, mai notata prima. Ha un carattere, verde, dolciastro ma mai domato, mai ovvio. Il matè così aromatico ti porta tra praterie, sfalci d’erba e mucchi di fieno ancora fresco, poi arriva in un soffio il lato un po’ polveroso ed indefinibile del tè.

Di tutt’altra provenienza Chergui di Serge Lutens, prende il nome da un vento che razzola nelle piane africane facendo incetta di odori di steppaglie, di savane, di deserti, di mercati di spezie. Sentori di tabacco dolce, di fieno ed erba tagliata. Nella sua apparente calma è un esploratore del mondo, ideale per “spiriti liberi” che nulla devono ostentare, sono figli del mondo, liberi pensatori, sempre curiosi di conoscere, e di andare…

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