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È capitato, in uno scambio di tweet con un’amica, che ci prendesse un po’ la mano e si finisse, come accade spesso sui social, con toni un po’ accesi sulla questione ZTL. Io non sono contraria per principio alla ZTL, ma come per ogni intervento di natura impattante avrei gradito qualche attenzione in più da parte della Pubblica Amministrazione prima di decidere, a maggior ragione dato il contesto economico in cui ci muoviamo. Mi aspettavo si intervenisse con capacità di ascolto, con interventi graduali e misurazioni precise delle conseguenze di questi cambiamenti.

Gli urbanisti oggi considerano i Centri Storici come ecosistemi da sorvegliare, sostenere, preservare. Occorrono interventi leggeri (!) ma bene integrati. Le forze centrifughe dovute ad uno stile di vita che vede le famiglie sempre in corsa e con sempre meno tempo a disposizione, la crescita della grande distribuzione in periferia, il trend del retail su grandi superfici, sono fattori da considerare per chi pianifica il destino di una città. Ci sono numerosissimi studi di grandi urbanisti che raccontano di quale impegno attivo, e quale sensibilità occorrano per operare sui centri storici.

DEFINIZIONE DEL RUOLO DEL CENTRO STORICO

Può un centro cittadino di una città piccolissima come Potenza sopravvivere di sole attività commerciali? Io credo di no. Più si è piccoli, meno occorre specializzarsi. Meno si è turistici, più servizi ai cittadini occorre offrire.

Dunque se è ovvio che alcune funzioni escano dai centri storici, è anche chiaro che altre bisogna assegnarne. Non fosse altro che per giustificare alla popolazione perché stanno pagando per il mantenimento delle grandi infrastrutture quali le scale mobili ed ascensori.

Un centro storico come il nostro dunque ha una vocazione commerciale ma anche e soprattutto sociale. Quest’ultima è spesso confusa con “gli eventi”, ma questi per loro natura sono occasionali, la compenetrazione invece di vita sociale e centro storico deve essere invece quotidiana.

Si conservano funzioni/servizi al cittadino nel centro storico perché la concentrazione degli stessi rende giustizia ai soldi spesi per scale mobili e perché con un’unica fermata il cittadino può svolgere una serie di servizi in un unico luogo, riducendo gli spostamenti in auto e decongestionando il traffico cittadino. Pagare le bollette, controllare cartella Equitalia, leggere il giornale in biblioteca (o ascoltare musica), sedersi in una sala da tè con gli amici, fare la spesa (nel settimanale mercato centrale) e, dulcis in fundo, fare shopping.

LE DOMANDE PER CUI LA-RISPOSTA-È-DENTRO-DI-TE-EPPERÒ-È -SBAGLIATA SEMPRE.

È mai possibile che Potenza abbia l’unico centro storico senza un mercato (biologico, del tipico) settimanale? Avete presente Brescia, Padova, Bolzano (insomma non proprio città bistratte?). #urbanisticompetenti

È mai possibile che Potenza Città della Cultura non abbia una sola Biblioteca (magari moderna mediateca) nel Centro Storico e tanti contenitori vuoti che vanno in malora? #urbanisticompetenti

È mai possibile che abbiamo un Teatro (bello!) in centro ma che la stagione teatrale si svolga altrove? #dicasiintegrazione

È mai possibile che Potenza Centro, unica città in questo, non abbia un solo collegamento con esistente università? Non c’è una mensa, una segreteria, una biblioteca. La città universitaria e il centro storico percorrono due vite parallele mai destinate ad incrociarsi. #dicasiintegrazione

È mai possibile che per aprire un negozietto in centro occorrano 20 permessi diversi e se siete bravi un anno a disposizione (chiedere agli imprenditori di nuovi negozi per conferma)? #lachiamavanosemplificazione

È mai possibile che persone anziane mi debbano piangere in negozio perché avevano un autobus sotto casa che le portava direttamente in centro ed adesso devono affrontare la sfida di salire e scendere da più mezzi e magari fare anche le scale mobili per loro non “facili”. #urbanisticompetenti

È mai possibile che i cittadini del Centro Storico debbano ritirare le raccomandate in Via Grippo? È mai possibile che Agenzia delle Entrate ed Equitalia abbiano sportelli in zone ai limiti dell’irraggiungibile per chi non è munito di auto? #urbanisticompetenti

È mai possibile che in Centro non si potesse prevedere un silos con 500 posti auto (MonteReale, Torre Guevara) invece delle scale mobili più lunghe del mondo (nella città più piccola del mondo?) #urbanisticompetenti

È mai possibile che parlassero seriamente al Comune di Potenza quando raccontavano di turisti a Potenza? Forse i 1200 che affollano in un anno (SIC!) le sale di Palazzo Loffredo (della cui esistenza sono ben felice, intendiamoci)? Cosa avremmo poi da offrire al nostro ipotetico turista? I negozi. #ilcanechesimordelacoda

Ma non sarà che tutte queste mega-infrastrutture siano sproporzionate (anche per tempi di percorrenza) alle dimensioni reali della nostra città? #urbanistinritardo

I LUOGHI COMUNI

Ci sono poi una serie di luoghi comuni che dopo anni non cessano di mandarmi su tutte le furie – ebbene sì sono incurabilmente permalosa – che si ripetono sempre uguali, sempre nella stessa triste sequenza e sempre egualmente presupponenti.

I Commercianti Apatici

Detto dai clienti ci può stare, ma da politici, dirigenti pubblici e funzionari che prendono un imprecisato stipendio fisso a fine mese non ci sto.

Facciamo così miei cari: quando il vostro stipendio (ed incarico) dipenderà da risultati sui macro obbiettivi economici (regionali, comunali a seconda del vostro ambito), non le singole “misurine” ma crescita del PIL, aumento demografico (vs flussi migratori), migliore qualità della vita, crescita del numero di start-up, aumento arrivi e presenze turistiche, aumento internazionalizzazione aziende, migliori servizi al cittadino, ecc. Bene, dopo che vostri stipendi (anche lautissimi, ci sto) saranno direttamente proporzionali al raggiungimento di tali obbiettivi forse potrete darmi lezioni di vita. Prima no. Vivo della mia attività dal 1973, non vi ho chiesto un soldo, ho pagato tutte le mie tasse (inclusi vostri stipendi), e per ogni anno di attività devo raggiungere precisi obbiettivi economici se no sono fuori mercato, sparisco, voi potete dire altrettanto?

I commercianti del centro si lamentano sempre

Sì, ci lamentiamo di scarsissima capacità di pianificazione. Di interventi fatti a tavolino senza misurazione alcuna dell’impatto delle decisioni prese. Dimostrateci il contrario.

I potentini sono pigri e non usano i servizi pubblici.

Scherziamo? Abbiamo una mobilità che si sviluppa su 4 spostamenti quotidiani perché in città della nostra grandezza si torna a casa ad ora di pranzo. Una famiglia nel quotidiano accompagna e va prendere i bambini a scuola, poi li riaccompagna per le attività sportive, e in tutto questo magari cerca anche di lavorare. Mi dite dove trova il tempo per passare 2-3 ore in centro? Una volta al mese, forse? Questo non basta ad un centro storico vitale e neppure ai negozi, forse a bottegucce coi lumini a petrolio.

Occorrono parcheggi in centro per soste brevi per i clienti che devono fare un unico servizio con 20-30 minuti a disposizione, se vanno per le scali mobili, date le distanze gli occorre ben più di un’ora diciamo due.

È colpa della crisi non della ZTL se i negozi non lavorano

Certo, sono d’accordo, il grande male è la crisi, indubbiamente. Ma esiste la famosa goccia tanto più violenta quanto proprio nel contesto più difficile. Bastava monitorare il calo del numero di scontrini in attività ad alto passaggio (e meglio ancora i passaggi dei clienti nei franchising con contapersone) per rendersi conto che la crisi è strisciante e ti erode prima il fatturato e poi il numero di scontrini/die; la ZTL è stata dirompente da un giorno all’altro nel numero di passaggi di clienti e numero degli scontrini. Bastava informarsi che, fatto salvo città a forte vocazione turistica, una ZTL porta mediamente ad un calo di fatturato dal 10 al 20% e chiedersi se fosse proprio la cosa giusta da farsi al momento giusto.

 

CHI-OSA FINALE

Per la città come per il centro storico, abbiamo bisogno di amministratori non arroganti, con grandi competenze, sensibilità e capacità di visione ed azione. Ce ne sono?

E non ho né tempo né voglia di trascinarmi elemosinante di riunione in riunione dei futuri candidati politici che slinguazzino il centro storico ed una volta eletti:  centro-storico-che?

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