Tag

, , , , , , ,

10300764_742026182509619_2316956137751115019_n

La primavera agli inizi, o nei giorni freddi come ci stanno toccando, non ha proprio il profumo delle fioriture piene. Piuttosto il profumo di verde, di boccioli e tante note d’acqua. Dunque vi propongo una selezione di 10 profumi in attesa che cominci il caldo…

1) Jacquard – Etro

Jacquard è l’emblema della Primavera secondo Etro. Fiorita e fresca, ma in fondo leggermente speziata, perché la fascinazione di Etro per l’Oriente si esprime in ogni creazione. Tra le essenze spicca quella tra il verde e l’aromatico tipica dell’Angelica, accompagnata da burro d’iris, pepe nero, violetta e muschi. Delicato eppure tenace annuncia l’arrivo delle giornate lunghe e dei primi tepori, cosa chiedere di più ad Etro se non ringraziarlo d’aver celebrato la stagione a me più cara?

2) N. 19 Poudré – Chanel

n°19-poudre-chanel

Lo so vi aspettavate che vi parlassi di Chance, che esprime con i suoi accenti fioriti l’essenza stessa della primavera. Invece vorrei portare la vostra attenzione su uno dei profumi meno noti della Collezione Chanel. E che forse perché mai “pensato come prodotto di punta” ha un carattere insolito e deciso. OK sono un’amante del 19, e sappiamo che quelle sue note verdi e spigolose di galbano e di iris hanno sempre suscitato forti diffidenze o appassionati amori. Ma la versione poudré è una versione giovane e moderna, giocata sulla faccetta più morbida dell’iris. Elegante, solo apparentemente fredda, ecco un bel modo per avvicinarsi alla profumeria d’autore.

3) Iperborea – Lorenzo Villoresi

Di lui abbiamo straparlato. Ma questa abbondanza di fiorellini bianchi dalle note stranamente glaciali non smette mai di affascinare. È una primavera nordica, dal sole ancora basso ma energia profonda e dirompente. Ennesimo capolavoro firmato dal grande maestro della profumeria italiana.

 4) White Patchouli – Tom Ford

Ho pensato a quelli di voi cui comunque piacciono le “note toste” e non sono disposti a farsi conquistare da bouquet di fiori e fiorellini. Questo White Patchouli è una fragranza che osa come tutte le fragranze Tom Ford. Questa volta la sfida è di svecchiare il patchouli delle sue memorie anni ’70 di attualizzarlo e di farne un dono alle donne dopo che queste, per 40 e più anni, hanno dovuto sgraffignare il patchouli dal guardaroba maschile. Fiori bianchi a renderlo più sexy, coriandolo per affascinare, incenso per rapire. Se non si faranno spaventare dai fiori, vi assicuro splendido anche su pelle maschile.

 5) Lily of the Valley – Floris

o.6871

Ok, lo ammetto è un profumo “antico” quello del mughetto. Ma per me resta un evergreen in senso metaforico ma anche letterale visto che rientra nella categoria dei profumi “verdi”. È il profumo della campagna inglese nella sua incessante pioggerellina. Delicato ma sorprendentemente tenace, circondato da note “polverose” (cipriate) che gli danno profondità e dolcezza.

 6) Eau d’Arômes – Armani

La più buona fragranza maschile italiana della profumeria dei grandi numeri, si declina in una versione che mi ha incuriosita da subito. Una nota di vivace zenzero si unisce ad una sottile presenza di vaniglia (o ambretta?) creando uno di quei connubi che creano dipendenza. Uomo avvisato.

 7) Cyber Garden – Costume National

Se per voi primavera ancora prima che di fiori ha l’odore del verde, questa è la fragranza per voi. Nasce come maschile ma ha conquistato tante donne. Molti poi lo amano per il layering (la sovrapposizione di più profumi per personalizzare la propria fragranza), aggiunge un tocco verde e discreto a tante composizioni. Ad esempio perfetto con il White Patchouli, per aggiungere morbidezza al 19 Poudrè, dare un tocco insolito a Jacquard.

 8) Gris Clair – Serge Lutens

serge-lutens-gris-clair

 Adoro il profumo della lavanda, ed in questa famiglia ho tanti preferiti, dalla versione vintage di Jicky, all’irrinunciabile Oxford & Lavender di Czeck & Speake. Poi ho scoperto Gris Clair di Serge Lutens. Questo si differenzia da tutti gli altri in una sua piccola/grande magia: le note lavanda durano per la durata del profumo (che è sorprendentemente lunga). Mentre negli altri la lavanda apre le danze ma più o meno presto va via. Lutens è riuscito a catturare la fatina azzurra. Ore dopo la ritrovo lì dove la ho lasciata, e siccome è in compagnia di un bagno nella vaniglina me la tengo stretta stretta, fresca ed appena dolce, un’amica forever.

 9) High Line – Bond N.9

High_Line_Hi_Res_White_Bgrd__2__large

High Line è un parco urbano sulla costa Ovest di Manhattan che nasce laddove un tempo correvano i binari in sopraelevata di una ferrovia, dunque è un parco che si sviluppa in lunghezza ed è sospeso tra i grattacieli NewYorkesi. La fragranza celebra una primavera ricca di fiori freschi, con qualche nota verde a ricordare le gemme che precedono i boccioli, e qualche nota marina perché l’Hudson River corre proprio lì di sotto.

10) Matin d’Orage – Annick Goutal

Dato l’andamento strano di questa stagione, non vi sarà difficile immaginare il profumo della campagna dopo l’ennesimo temporale di primavera. Quando da terra salgono effluvi d’erba ed i fiori bistrattati dalla pioggia lasciano andare il proprio odore con estrema potenza. Un’esplosione di gardenie e fiori d’arancio che ti pare di passare il dito su uno dei petali e ritrovartelo bagnato da una fragrante goccia di pioggia.

Dunque, anche se bagnato, Buon 1° Maggio a tutti!

Annunci