Tag

, , ,

alhambra3_2168406b

Mi piace quando scopro che una fragranza che mi ha ammaliato, è stata creata da un naso di cui già ho apprezzato altri profumi. È il caso di Alameda, una fragranza di Robert Piguet che ho sentito soltanto questo giugno, e che mi ha stregato senza mezzi termini. Apre con note fresche, fiorite poi subito arriva quella nota di patchouli che dà profondità e colore alla composizione, ed è un patchouli insolito, un patchouli candito dal lieve sentore gourmand. C’è un tocco poudré tipico dell’iris. Poi ancora una nota sfuggente che afferro e non, e che dà grande sensualità alla composizione. Forse il castoreum, forse l’ambra ammaliatrice.

Scopro che è stato creato dal grande Aurelien Guichard, colpevole d’aver creato quella cosa meravigliosa che si chiama Chinatown dei Bond No 9 un profumo “stregante”: i conti adesso tornano perché Alameda ne ha lo stesso potere attrattivo. La fragranza va bene anche per chi ha amato Narciso Rodriguez ma adesso è pronto a provare qualcosa di decisamente più scuro. Per uomini e donne.

ALAMEDA-CARTELLO

Alameda descritto da Piguet

“Lasciati inebriare dalla bellezza regale di Alameda. Questa fragranza è ispirata ai giardini dell’Alhambra di Granata, palazzo reale Andaluso che ha ospitato l’ultima dinastia di emiri in Spagna. Alameda racchiude i profumi del parco circostante l’Alhambra, ricco di fiori selvatici e rose, le cui coltivazioni furono iniziate dai popoli arabi. La delicata nota agrumata si fonde con l’essenza di fiori preziosità, l’originalità del patchouli candito con la cremosità dell’ambra. Un profumo creato per un sultano.”

Annunci